TESTIMONIANZE

I coristi della Big Vocal Orchestra, che si sono allenati con questo innovativo metodo di studio durante la pandemia, testimoniano l’efficacia delle videolezioni ma anche il significato che questa esperienza ha rappresentato per loro in un periodo molto difficile per tutti, di isolamento e lontananza dall’esperienza corale.

Eleonora Toso

Non è una lezione in vista di un concerto o una prova generale con in mente la domanda “bianco o nero?”: è molto di più.
Per me è una boccata d’aria fresca, è un’ancora che mi tiene legata alla mia vita, ai miei amici e alla mia famiglia.


Raffaella Busetto

Ritrovarci attraverso le prove online è avere un puntino di luce in mezzo a questo niente. Le attendo come un regalo che ogni settimana arriva ad interrompere il vuoto delle giornate scandite dallo smart working e dai doveri di casa.
Certo è strana questa nuova modalità, non è sempre facile trovare due ore filate da dedicarci, ma di bello c’è che ci ritorno quando voglio, ripasso correggo riascolto

Alessandra Narduzzi

In un momento così brutto, volendo preservare il mio spazio interiore e riempirlo solo di cose belle, trovo che l’arte e in particolare la nostra musica riescano ad allontanare i pensieri negativi che bussano insistentemente. Il lavoro fatto con le videolezioni mi permette non solamente di riempire di “bellezza” quello spazio, ma anche di migliorarmi, nell’attesa di poter metterlo a frutto quando finalmente ritorneremo a cantare in presenza.

Patricia Da Rin

Le prove online sono giunte ad abbeverare il nostro desiderio di mantenere il filo dei contatti e a dar voce alle nostre solitudini. 

Le contestualizzazioni di ogni singolo brano, inoltre, ci proiettano di volta in volta in mondi diversi regalandoci sensazioni uniche.

Marina Raccanelli

Durante quest’ultimo anno, così difficile per tutti, i normali rapporti umani sono stati così difficili e sporadici, che ho sentito questi appuntamenti come qualcosa di più di un semplice collegamento online. Quando guardo e ascolto le lezioni, mi sembra davvero di avere davanti a me Marco, Giacomo, Betty e la Francesca che mi parlano, mi guardano e cantano con me, e questa sensazione mi fa sentire bene e mi fa superare i momenti di sconforto.